Qualità Eccelsa: Uva, Sapienza e Pazienza dei modenesi

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è frutto delle particolari caratteristiche pedoclimatiche e della varietà delle uve tipicamente coltivate nel Modenese, unitamente all’arte della cottura dei mosti e delle amorevoli procedure dei travasi annuali fra le botticelle delle acetaie. Dopo la pigiatura dell’uva e ancor prima di iniziare la fermentazione, i mosti sono sottoposti a cottura in caldaie a cielo aperto, a pressione ambiente, fino a raggiungere una concentrazione dal 30 al 50 %, (a seconda di necessità nel regime dell’acetaia). Dopo un lungo periodo di decantazione, il mosto cotto inizia una naturale e contemporanea reazione di fermentazione e biossidazione acetica ad opera di lieviti e acetobatteri. Il prodotto subisce poi una fase di trasformazione detta maturazione
che è di fondamentale importanza per la formazione dei tipici profumi del Balsamico.
Segue poi la fase di invecchiamento durante la quale le caratteristiche del prodotto guadagnano
l’ottimale affinamento.

Fasi di produzione
Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

DECRETO 16 OTTOBRE 2009 - GU n.257 del 04/11/2009 : TUTELA ABTM D.O.P.
04/11/2009

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NUOVA SEDE OPERATIVA
10/01/2011
La sede operativa del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena sì è trasferita al seguente indirizzo : VIALE VIRGILIO 55 - 41123 MODENA TEL. 059/ 208.604 - FAX. 059/208.606 E-mail: consorzio.tradizionale@mo.camcom.it
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GUSTI.a.Mo 2016
26/09/2016
Si avvicina a grandi passi Gusti.a.mo16 Acetaie, caseifici, prosciuttifici e cantine di Lambrusco aperti nel fine settimana dal 1 al 2 ottobre Ecco il sito con programma ed elenco delle strutture aperte: www.piaceremodena.it/gustiamo16
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